:: CHI SONO

Mi chiamo Arianna, classe ’70. Chi sono ve lo racconto in baciata rima.
Per farmi conoscere un po’ meglio vorrei che la narrazione esprima
in un solo e personale aforisma qual è la mia profonda vocazione:
“Il mio istinto di conservazione è il mio istinto di conversazione”.

Nel laboratorio dell’intelletto, tra alambicchi dell’industriosa mente
e copiosi infusi di passioni, ho rinvenuto uno strabiliante ingrediente,
che è la mescolanza di certuni elementi per le necessarie evoluzioni
delle mie attitudini, che hanno scatenato straordinarie rivoluzioni.

Dopo la laurea con lode in Lingue e Letterature Straniere Moderne,
con le amate scienze del linguaggio e filologie che questa concerne,
il curriculum vitae era ricco: da anni lavoravo nel ramo editoriale
e, in un piovoso giorno novembrino, discussi la tesi sperimentale.

Al corso di formazione superiore all’Accademia di Web Communication
ho acquisito con profitto l’attestato ed è così iniziata l’attesa escalation
verso l’esigenza di saggiare differenziate esperienze professionali
tessute a molteplici, presentite e insospettate, vicende esistenziali.

Poi l’idea di fondare ‘Communication Village‘, che dal Duemilasette
di comunicazione, marketing e formazione di occuparmi mi permette.
Analizzo e studio il web nelle sue forme d’espressione e di interazione,
creo efficaci progetti per imprenditori di vecchia e nuova generazione.

Provo un’irresistibile attrazione per le lingue, cinque ne studio e comprendo,
inglese, russo, ungherese, spagnolo, francese; due nuove ne vado scoprendo.
Adoro scrivere, leggere, fotografare, creare! Con i miei due bimbi, ora,
la fanciullina pascoliana mi permetto di fare e non la contegnosa signora.

Poiché io non sono il mio lavoro bensì la somma dei miei pensieri,
dei miei sogni e desideri, di ciò che è stato il mio vissuto fino a ieri,
di ciò che sarà quando oggi finirà, di mie lacrime e dei miei sorrisi,
dei miei poeti preferiti, dell’amore verso i miei cari a cui bacio i bei visi.

Io sono anche voi, figli miei, e dono queste pagine per fare capire
che leggendo avrete sempre parole adeguate ed eleganti da dire.
Descrivendo mondi vicini e lontani, nei libri abitano ricchezze sensazionali;
vocaboli e immagini sono un tesoro immane, un patrimonio senza eguali.

La sensibilità verso l’infanzia dei nostri piccoli lettori si può ampliare,
voglio concedermi di citare una significativa frase da non dimenticare
di Antoine De Saint-Exupéry: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
Ma pochi di essi se ne ricordano”. Io da quella memoria sono avvolta.

Arianna Bernardini

Arianna Bernardini

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