“Il piccolo Bruco Maisazio” vs Peppa Pig. Libri di letteratura per l’infanzia e libri commerciali: differenze

Libri di letteratura per l’infanzia e libri commerciali. Differenze. Il piccolo bruco maisazio vs Peppa Pig - 01

Leggere ai bambini: ci sono libri migliori di altri?

I libri per bambini sono tutti uguali? Uno vale l’altro?
E la cosa fondamentale è “Beh, basta che mi ascolti quando gli leggo qualcosa!”?
La risposta è “No” in entrambi i casi.

Ho scelto due libri per bambini tra i più venduti, dei veri e propri bestseller, per evidenziare le differenze principali tra le due pubblicazioni.

I libri per bambini che si definiscono di qualità, perché riconosciuti come opere di letteratura per l’infanzia, posseggono caratteristiche che non hanno i cosiddetti libri commerciali, come quelli che assecondano le tendenze mediatiche del momento (es. Peppa Pig, Paw Patrol, Masha e Orso, Dottoressa Peluche) o quelli le cui vendite sono gestite da efficaci strategie di marketing messe in atto da grandi case editrici.

Iniziamo sfogliando un libro dedicato a uno dei personaggi dei cartoni animati più amati dai bambini: Peppa Pig. Passeremo poi al libro “Il piccolo Bruco Maisazio” del celeberrimo autore di libri per l’infanzia Eric Carle.
Entrambe le pubblicazioni sono diffuse in tantissimi Paesi e sono state tradotte in molte lingue.


“L’armadio dei giocattoli” (collana “Peppa Pig”, Giunti Kids, 2012)

Il catalogo Giunti Kids è ricco di pubblicazioni della serie animata sulla vita quotidiana della maialina più famosa del mondo.

Quattro libri della collana “Peppa Pig” ci sono stati regalati poco più di due anni fa. Le immagini sottostanti sono tratte del libro cartonato “Peppa Pig – L’armadio dei giocattoli” (Giunti Kids, 2012).

Osserviamo la sequenza (non completa) di illustrazioni e narrazione, che sono rispettivamente fotogrammi  e riassunto intervallato da dialoghi in forma diretta dell’omonima puntata del cartone animato.

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Il libro racconta una vicenda di vita familiare quotidiana, come tutte quelle che compongono le serie TV di Peppa Pig. In questo caso, alla famiglia di Peppa occorre un nuovo armadio per sistemare i numerosi giocattoli nella cameretta di Peppa e del fratellino George. Mamma Pig cerca prodotti via computer e tutti i membri della famiglia Pig sono concordi nell’acquisto di un mobile che fa al caso loro. Un giorno il signor Zebra, che di mestiere fa il postino, consegna il prodotto alla famiglia Pig, che si cimenta nella procedura di assemblaggio. Inizialmente con scarso successo, poiché i quattro riescono a montare qualcosa che somiglia più a un comodino, con l’avanzo di parecchie assi e viti. Ci si accorge che la faccenda è più complicata del previsto ma alla porta di casa suona nuovamente il postino, che consegna il libretto di istruzioni per il montaggio e che evidentemente era fuoriuscito dalla confezione contenente l’armadio. Tutto va (come sempre) a buon fine, anche grazie all’abilità nell’assemblare oggetti di arredamento del signor Zebra. Finalmente nella camera di Peppa e George può regnare l’ordine ogniqualvolta i fratellini terminano di giocare.

Con tutta probabilità i vostri bambini (e anche voi!) hanno già visto (forse anche tante, troppe volte) la puntata “L’armadio dei giocattoli” su Rai YoYo o altri canali televisivi indirizzati al giovanissimo pubblico. Poco oltre, comunque, potete (ri)vedere il video.

Questo libro aggiunge poco all’apprendimento del bambino sia nel caso conosca già la storia perché vista in TV sia nel caso non la conosca.

L’utilità del libro potrebbe essere insegnare a riordinare la propria stanza dopo avere giocato, ma non ci sono suggerimenti su come fare perché la trama si incentra principalmente su altri messaggi, tanti dei quali accessibili e godibili solo dal pubblico adulto.


Il piccolo Bruco Maisazio (Mondadori, 1989)

Il piccolo Bruco Maisazio“, universalmente considerato un vero e proprio capolavoro della letteratura per l’infanzia, è molto apprezzato anche dagli insegnanti di nidi d’infanzia e scuole dell’infanzia poiché si presta a realizzare parecchi percorsi educativi.

Questo albo illustrato, con trama e illustrazioni accattivanti, ha un forte potere attrattivo sui bambini dai 2 ai 4 anni di età grazie alle proprietà di identificazione e riconoscibilità.

Di seguito alcune fotografie delle pagine cartonate del libro, pubblicato nel 1969 negli Stati Uniti e giunto a noi attraverso numerose ristampe.

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Da un piccolissimo uovo deposto su una foglia di un albero nasce un bruco.
Oltremodo affamato, il bruco va alla ricerca di cibo per saziarsi ma non sono sufficienti una mela il lunedì, due pere il martedì, tre prugne il mercoledì… Fino ad arrivare a sabato, quando fa indigestione di alimenti invitanti e succulenti che però gli provocano un’indigestione. Tanto che il giorno successivo, domenica, consuma un pasto più morigerato, consistente in una sola foglia. Divenuto ormai un grande bruco, costruisce il bozzolo e dopo poco più di due settimane si assiste alla metamorfosi: il bruco si è trasformato in farfalla.

I temi trattati nel libro sono molteplici: natura (fasi di crescita e trasformazione del bruco, da uovo a farfalla, e presentazione di alcuni frutti), tempo (alternanza notte e giorno, sequenza dei sette giorni della settimana), educazione alimentare (nutrizione sana e alimenti malsani se ingeriti in gran quantità), numerazione cardinale (numero di alimenti mangiati dal bruco).

L’apparente semplicità del racconto disvela la sua complessità tematica che chiunque può ampiamente sfruttare a livello educativo e didattico. Per esempio, si può proporre al bambino di:

  • fare crescere una piantina a partire da un seme di mela o di pera;
  • assaggiare i frutti che appaiono nell’albo illustrato, servendo anche altri vegetali sull’onda dell’entusiasmo gustativo;
  • non consumare troppi alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Potete preparare torte e cupcake genuini insieme al vostro bambino, spiegando le regole di base della nutrizione (potrebbe tornarvi utile l’articolo “Libri sull’alimentazione per bambini da 3 a 5 anni: insegnare le nozioni dell’educazione alimentare“);
  • imparare i nomi dei giorni della settimana;
  • infilare una stringa nei buchi delle pagine per migliorare la motricità fine (controllo e coordinazione di mani, dita e occhi);
  • creare un bruco con materiali di riciclo che accompagnerà il bambino alla scoperta di tutto ciò che riterrete opportuno introdurre nella sua routine;
  • disegnare, plasmare con pasta modellabile, sperimentare la tecnica del collage per riprodurre bruchi, farfalle, frutti (le forme sono semplici. A tre anni è impossibile ottenere la stessa soddisfazione cercando di imitare i personaggi e il mondo di Peppa Pig).

Il piccolo Bruco Maisazio” è disponibile anche nelle versioni “Il piccolissimo Bruco Maisazio” (volume in piccolo formato), e “Il piccolo grande Bruco Maisazio” (volume in grande formato). “Il piccolo Bruco Maisazio. Libro pop-up” sembra (purtroppo) non essere più reperibile.


Confronto e differenze principali tra “Il piccolo Bruco Maisazio” e “Peppa Pig – L’armadio dei giocattoli”

Credo che siano evidenti, anche a chi non ha visionato personalmente i due volumi, le differenze tra le due pubblicazioni messe a confronto:

  • originalità, fruibilità e comprensione della trama;
  • qualità delle illustrazioni, tavolozza cromatica, calibrazione di spazi bianchi e colore (le tavole di Eric Carle e del suo bruco desideroso di cibo non possono essere paragonate ai fotogrammi della collana di Peppa Pig);
  • familiarizzazione con gli elementi del racconto (per un bambino è più stimolante la vicenda di un simpatico bruco rispetto a quella della scelta e del montaggio di un mobile);
  • capacità di verbalizzare e sintetizzare la trama del racconto (provate a farvi raccontare ciò che il bambino ha compreso dalla lettura del libro di Peppa Pig. Il riepilogo sarà incerto, disconnesso e lacunoso);
  • capacità di mantenere vivi ascolto e attenzione per un determinato tempo (“Il piccolo Bruco Maisazio” è in grado di intrattenere un bambino di due anni di età da un quarto d’ora a mezz’ora);
  • iniziative individuali e richieste ripetute di sfogliare e fare leggere il libro ad alta voce (se il bambino possedesse entrambi i libri in questione, quale pensate che sceglierà da solo e che vi richiederà più spesso?).

Non ci credete? Vi invito a provare!


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8 pensieri su ““Il piccolo Bruco Maisazio” vs Peppa Pig. Libri di letteratura per l’infanzia e libri commerciali: differenze

  1. Condivido solo in parte.
    Questa analisi parte dal presupposto che un libro per bambini debba essere educativo e veicolare un messaggio importante per la crescita.
    Io credo, invece, che i libri, anche per bambini, debbano consentire anche l’evasione, il divertimento puro.
    D’altronde, conosco ben pochi adulti che leggano solo saggi, autobiografie o simili. La maggior parte legge romanzi, per divertimento.
    Perche dovremmo sottrarre ai bambini questa componente della lettura, che spesso e’ proprio ciò che li fa innamorare dei libri stampati?
    Dunque, secondo me, entrambi i tipi di libri dovrebbero poter essere presenti nella vita e nella libreria dei bambini, senza demonizzazione.
    Inoltre, a prescindere da Peppa Pig, che personalmente sopporto poco, con mio figlio ho avuto modo di accorgermi che molti c.d. “Classici per l’infanzia” non sono affatto accattivanti e, in qualche caso, ho anche trovato errori di consecutio temporum, eccesso di “cosa” e “fatto” e messaggi a dir poco politicamente orientati.
    Insomma, tutt’altro che capolavori!

    La tua analisi, comunque, è molto interessante e certamente condivisibile.

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    • Potendo scegliere, personalmente (di fatto è il mio blog ed esprime le mie opinioni che, naturalmente, sono opinabili!) preferisco investire i soldi in libri di un certo tipo. Ma quando porto i miei due bimbi nelle librerie delle grandi catene o al supermercato, dove non manco mai di fare un giro nel reparto Libri, li lascio totalmente liberi di scegliere ciò che preferiscono. E senza esprimere un giudizio negativo, anche non verbale. L’atteggiamento verso qualsiasi libro è “Ti piace? Sì, sono d’accordo, deve essere un libro bello e interessante! Lo scopriremo leggendolo, va bene? Prendiamolo!”. A casa abbiamo oltre 950 libri e possiamo offrire un’ampia scelta. Tra cui volumi di Peppa Pig e altri personaggi della TV.
      Ci sono adulti che purtroppo non sono informati sull’intera gamma dei libri per bambini e che comprano pubblicazioni senza sapere che parte di quei soldi possono essere spesi ANCHE per acquistare libri di altro tipo.
      E, ovviamente (forse dall’articolo non si evince), mai fare mancare divertimento e quel bellissimo senso di leggerezza. E non solo in fatto di libri e lettura.
      L’articolo voleva, appunto, essere un’analisi.
      Grazie del commento!

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  2. Anche io condivido solo in parte. Concordo sul fatto che il libro del bruco sia un bellisssimo libro e che sia più esperienziale e quindi affascinante per i bambini ma in merito alla grafica non penso che i disegni siano più accattivanti ( almeno relativamente al confronto con peppa pig). Senza esser una studiosa in materia credo sia noto a tutti che i bambini – almeno molto piccoli- reagiscono meglio ai disegni con tratto netto, colore pieno e poco sfondo e questo nonè il caso dell e foglia ( non si capisce neanche che è una foglia se non lo leggi) e del sole delle prima pagine. questo è primacipalmnte il motivo del successo di grafic cartoon come peppa.
    Mi sembra semper che si voglia fare una crociata a prescindere si libri cosi detti “commerciali”.
    Invece molti libri sono e possono essere fruibili da tutti i bambini in diversi modi che siano principalmente soddisfacenti per i bambini ( e non in primis per le mamme assillate da un impulso-bisogno educativo ad ogni costo).
    le mia esperinze con peppa pig è che mia figlia ( 3 anni) rivede nei libri ( e badate bene non devono necessariamente aggiungere qualcosa al video – noi per esempio l’episodio in questione – come altri di cui abbiamo i libri a casa – non lo abbiamo visto e conosciamo prima e meglio peppa dai libri che dalla TV) la sua esperineza quotidiana ed è pefettamente in grado di rielaborare ed espoerre il racconto. non credo che ne lei ne io abiamo doti particolari, solo leggiamo, con estramo divertimento, insieme ed in modo molto “libero” da sempre, persino la settimana enigmistica. Siamo noi adulti che abbiamo bisogno di uno strumento precisamente confatto etc: i bambini, con le loro attribuzioni di senso “autogestite” ci possono davvero stupire. Questa è la vera lezione che ho imparato.

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  3. Mi rendo conto della differenza tra le due pubblicazioni… penso che, una volta cresciuto, il bambino conservi e ami rileggere il bruco mentre si dimentichi presto di Peppa (tra due o tre anni ci ricorderemo ancora chi erano Masha, Peppa, i Paw Patrol?). Il motivo però non è il messaggio ma, come tu stessa hai sottolineato, il fatto che-per usare le parole di Calvino-un classico è un libro che non finisce mai di dire quello che ha da dire. Credo che il bruco si presti a molte letture mentre Peppa “diverte solo” (senza che questo fatto sia necessariamente negativo).

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  4. Pingback: “Il piccolo Bruco Maisazio” vs Peppa Pig. Libri di letteratura per l’infanzia e libri commerciali: differenze | Mamme connesse

  5. Ringrazio dei commenti, a cui risponderò appena possibile.
    Il progetto “Libri Di JoYa”, che inizialmente avevo concepito solo come un blog, sta evolvendo e sto lavorando per offrire servizi di vario tipo. Darò informazioni più dettagliate non appena avrò terminato il nuovo sito. I post del blog, comunque, continueranno a essere scritti, anche con maggiore frequenza di una volta a settimana. Nel frattempo auguro a tutti un sereno weekend!

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