Leggere ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni: linee guida del pediatra di famiglia NPL

Leggere ai bambini dai 6 mesi ai 5 anni linee guida del pediatra di famiglia NPL - 01

Quali libri leggere ai bambini?
Quali sono i libri più adatti ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni?
Come leggere ad alta voce ai bambini?
Quale atteggiamento è consigliabile tenere quando il bambino rielabora la trama di una fiaba, una favola o un racconto?
Che cosa è possibile scoprire del proprio bimbo attraverso la manipolazione dei libri, l’ascolto delle storie e la scelta dei libri da farsi leggere?

Sul sito Nati Per Leggere (NPL) è presente un interessante documento, dal titolo “Il pediatra“, in cui sono esposte le linee guida per i pediatri che aderiscono al progetto NPL e che desiderano promuovere la pratica della lettura a partire dai primi mesi di vita del bambino.

Leggendo i contenuti, scopriamo tante nozioni utili a genitori ed educatori, alcune note e altre su cui riflettere ed eventualmente da mettere in atto.
Buona lettura!

Leggere ai bambini dai 6 mesi ai 5 anni linee guida del pediatra di famiglia NPL - 02

Il pediatra” (Nati Per Leggere).

Il pediatra di famiglia incontra il bambino e i suoi genitori a cadenza regolare sin dal primo anno di vita nel corso delle visite di controllo (bilanci di salute) e può quindi offrire ripetutamente ai genitori il consiglio di leggere ad alta voce come buona pratica per la crescita del bambino.

Il pediatra può limitarsi a trasmettere a voce il messaggio ai genitori oppure può rinforzarlo consegnando materiale informativo sulle tecniche di lettura ai bambini nelle diverse età e regalando al bambino un libro adatto alla sua età.

La letteratura scientifica disponibile ci dà indicazioni che soprattutto quest’ultimo intervento sembra essere importante per promuovere la lettura ad alta voce, specie in quelle famiglie in cui non ci sono libri per l’infanzia.

La promozione della literacy nel progetto Nati Per Leggere per quanto riguarda la pratica ambulatoriale del pediatra avviene secondo i seguenti punti:

  • durante la visita pediatrica in occasione dei bilanci di salute il pediatra spiega ai genitori l’importanza della lettura, incoraggiandoli ad intraprendere questa pratica, utilizzando un libro che mostra al bambino;
  • il pediatra dona un libro adatto per l’età e livello del bambino ad ogni bilancio di salute dai 6 mesi ai 6 anni;
  • il pediatra invita la famiglia a frequentare la biblioteca dove gli operatori rinforzano il messaggio nelle sale di aspetto, nelle biblioteche e in altri luoghi frequentati dai bambini; i lettori volontari leggono dimostrando ai genitori quanto questa pratica può essere piacevole per entrambi.

L’intervento nell’ambulatorio del pediatra di famiglia

La promozione della lettura ad alta voce non è contemplata nella formazione tradizionale del pediatra né tanto meno del pediatra di famiglia. Una nuova pratica preventiva ha bisogno di essere facilmente attuabile oltre che essere provata scientificamente; solo così potrà essere acquisita consapevolmente da parte degli operatori e veicolata in maniera convincente alla famiglia.

Nelle pagine successive si trovano indicazioni pratiche su come lavorare con il libri e le famiglie per migliorare il futuro dei bambini.

Dopo i suggerimenti generali vengono dettagliate per fasce di età le modalità dell’intervento con lo schema:

  • informazioni sullo sviluppo del bambino;
  • come devono essere i libri per i bambini di quella fascia di età;
  • cosa i bambini possono fare con i libri;
  • come il pediatra può usare il libro per la valutazione dello sviluppo del bambino;
  • come il pediatra può valutare la qualità della interazione dei genitori con il bambino, esempi di conversazione con i genitori.

Il pediatra si deve convincere che la promozione della lettura ad alta voce non aumenta il suo carico di lavoro ma ne migliora le caratteristiche perché:

  • aiuta a creare un buon rapporto con i genitori;
  • promuove lo sviluppo delle competenze genitoriali rendendo questi più autonomi.

Il ruolo del pediatra di famiglia

Il ruolo del pediatra di famiglia è strategico e positivo: visita regolarmente i bambini durante i bilanci di salute assicurando così un’importante continuità nella presa in carico. Con la loro autorevolezza i pediatri riescono a legare l’atto del leggere alla salute.

Le famiglie attribuiscono un ruolo essenziale al loro pediatra come consulente della “salute”:

  • per il rapporto individuale, ripetitivo e di fiducia che si instaura tra il nucleo bambino/genitori e il pediatra;
  • perché per molte famiglie i controlli di salute ambulatoriali sono gli unici e più precoci contatti con un operatore orientato allo sviluppo del bambino.

Come introdurre l’intervento nella pratica ambulatoriale

Il programma NPL è limitato all’intervento nei controlli di salute dei bambini tra i sei mesi e i sei anni di età. È bene continuare a parlare dell’importanza di leggere al bambino a qualunque età: un bambino che trae piacere dalla lettura è più motivato ad apprendere.

Saper leggere è essenziale per il successo scolastico in tutte le aree del sapere. Sovente i bambini a scuola sono esposti ai libri e alla lettura con pressioni eccessivamente didattiche e perdono il piacere di leggere.

Prendere il libro all’inizio della visita, porgetelo subito al bambino per osservare come lo manipola, per ascoltare cosa dice e per guardare le interazioni bambino-genitore. In questo modo potrete ricavare molte notizie; inoltre il bambino passerà un po’ di tempo a guardare il libro, offrendovi la possibilità di un intervallo tranquillo per la conversazione con il genitore.

Nella scelta dei libri da tenere in ambulatorio ponete attenzione al loro richiamo visivo e contenuto, alla loro appropriatezza rispetto alle capacità del bambino e alla cultura della famiglia.

Sarebbe utile conoscere eventuali programmi locali di istruzione per adulti per informare i genitori che lo richiedono. Considerate la possibilità di esporre informazioni in sala d’attesa.

Per creare un piccolo angolo di lettura o per effettuare un prestito ai bimbi più grandi i libri donati e ben conservati sono una buona risorsa laddove non ci sono finanziamenti.

Si può sollecitare la donazione da: librerie, gruppi scout, parrocchie, altre istituzioni locali; inoltre le famiglie con figli grandi possono avere piacere di donare per questo scopo libri che altrimenti sarebbero inutilizzati.


Come parlare ai genitori

  • Adattare il consiglio alla lettura al contesto culturale della famiglia: i genitori possono avere scarsa cultura ed un cattivo o inesistente rapporto con la lettura e i libri;
  • sottolineare al genitore che il momento della lettura dovrebbe essere allegro e piacevole, senza fonti di distrazione;
  • enfatizzare l’importanza di tenere in braccio il bambino mentre si legge e di indicare con il dito le figure ed il testo;
  • sottolineare ai genitori quanto è importante per la crescita del bambino la qualità della loro relazione e che il libro la favorisce;
  • spiegare la differenza tra la lettura tradizionale frontale, la lettura congiunta del libro e delle sue immagini, il raccontare storie e il recitare o cantare le filastrocche;
  • spiegare l’importanza di consentire al bambino di fare domande interrompendo la lettura;
  • sottolineare l’importanza che il bambino possa scegliere quale libro gli venga letto;
  • spiegate perché non bisogna spazientirsi quando il bambino chiede che gli si rilegga il suo libro preferito per l’ennesima volta;
  • equilibrare i consigli tra il direttivo (“Dovreste leggere un libro a vostro figlio 15 minuti ogni giorno”) e il permissivo (“Potreste trovare piacevole guardare i libri insieme prima che il bambino si addormenti”) individualizzandoli al bambino e al genitore:
  • fare da modello per breve tempo per la lettura a voce alta per i genitori e spiegare brevemente cosa state facendo e perché;
  • spiegare ai genitori che la lettura ad alta voce crea l’abitudine all’ascolto, aumenta i tempi di attenzione, favorisce lo sviluppo del linguaggio, accresce il desiderio di imparare a leggere; in questo modo facilita l’apprendimento della lettura che è un compito faticoso per il bambino;
  • enfatizzare che se il genitore ama la lettura, il bambino lo sentirà e la amerà anche lui.

Dettagli per fasce di età

La visita a 6- 9 mesi

A questa età l’interazione del bambino con il libro è molto diversa da quella di un bambino più grande. Il bambino non è maturo per capire una storia ma i libri con vivaci illustrazioni attirano la sua attenzione.
Il bambino a 6 mesi è attratto dalle foto e dalle figure del libro che cerca di prendere e di “mangiare”.
A 9 mesi tocca, tasta, guarda con sempre maggiore curiosità i libri che gli sono offerti.

Come devono essere i libri per un bambino di questa età?

  • Libri di cartone o plastica che possano “resistere” al bambino;
  • libri a misura delle sue mani;
  • libri con colori vivaci;
  • libri con figure di bambini, visi, oggetti familiari;
  • libri con non più di una o due parole per pagina.

Che cosa fa il bambino con un libro?

  • Non si preoccupa di mettere il libro per il verso giusto;
  • esplora con la bocca;
  • batte sulle figure con tutta la mano, non può ancora indicare;
  • può vocalizzare, muovere braccia e gambe, per mostrare eccitazione.

Dando un libro al bimbo durante la visita il pediatra può:

  • valutare i movimenti da come il bambino afferra il libro, se lo trasferisce da una mano all’altra prima di portarlo alla bocca;
  • valutare la visione da come fissa una figura del libro e da come si muovono gli occhi e se allunga la mano per prenderla;
  • valutare la relazione del genitore con il bambino da come il genitore si comporta mentre il bambino interagisce con il libro.

Cosa dire al genitore per incoraggiarlo a leggere libri a suo figlio?

  • Sottolineare l’importanza di parlare al bambino affinché lui impari a parlare;
  • dire ai genitori di indicare le figure del libro e di spiegarle (questo bambino ride, le labbra sono aperte e si vedono i dentini ecc.) e mostrare come farlo;
  • suggerire di inserire il libro tra le abitudini quotidiane;
  • spiegare al genitore che il bimbo vuole stare in braccio e ascoltare la sua voce e che questo lo aiuterà ad amare i libri.

Esempi di conversazione con i genitori sull’argomento “libro” e “lettura” (commentando il comportamento del bambino mentre guarda le figure).

  • “Sta guardando, muove le braccia con eccitazione. I bambini amano i libri con le figure.”;
  • “Potete creare momenti di lettura nella routine della vita quotidiana, prima della notte o del pisolino.”;
  • “State insegnando al bambino che i libri sono piacevoli.”;
  • “I bambini amano le filastrocche e le canzoni. Avete delle filastrocche “di casa”, perché non gliele recitate?”.

Come il pediatra può valutare la qualità della relazione del genitore con il bambino:

  • il genitore interagisce positivamente con il bambino sia con lo sguardo che con i comportamenti?
  • il genitore indica e nomina le figure del libro al bambino?

La visita a 12, 15 e 18 mesi

Il bambino a 12 mesi, se aiutato, inizia a tenere il libro in mano, e gira più pagine alla volta.
Ripete e imita le espressioni, inizia a parlare.
Il linguaggio diventa lo strumento non solo per comunicare ma anche per conoscere ed analizzare gli oggetti su un piano diverso dalla azione e dalla manipolazione.
I libri possono aiutarlo a dare un nome al mondo che lo circonda e possono diventare un’abitudine nella vita quotidiana.

Come devono essere i libri per un bambino di questa età?

  • Libri di cartone resistenti con poche parole per ogni pagina;
  • libri con filastrocche brevi, semplici e facili da memorizzare, con linguaggio fortemente ritmato;
  • libri con bambini che fanno le cose di tutti i giorni: giocare, dormire, mangiare, baciare, ridere, piangere;
  • libri con animali.

Cosa fa il bambino con un libro?

  • Non lo mette subito in bocca, prima lo guarda;
  • dai 12 mesi può girare il libro per il verso giusto;
  • gira le pagine di cartone di un libro con abilità crescente;
  • indica le figure con un dito;
  • chiede che gli si legga il libro, porgendo il libro all’adulto;
  • può dare un nome alle figure con crescente abilità;
  • indica quando si chiede “dov’è…?”;
  • dai 18 mesi potrebbe completare le parole delle storie che conosce.

Dando un libro al bambino durante la visita il pediatra può:

  • valutare l’abilità motoria del bimbo da come gira le pagine (con presa palmare o con opposizione pollice-indice);
  • valutare il comportamento sociale del bambino e la sua abitudine al libro da come lo tratta;
  • valutare il linguaggio dalla capacità di dare un nome appropriato alle immagini;
  • valutare la relazione del bambino col genitore da come interagiscono con il libro;
  • cosa dire al genitore di un bambino per incoraggiarlo a leggere libri al figlio;
  • fare i complimenti ai genitori per l’interesse del bambino, per la capacità di tenere il libro e di girare le pagine. Aiutarli a vedere quanto questo è correlato a sviluppo del linguaggio e capacità di essere un buon lettore;
  • evidenziare l’importanza che ha nello sviluppo del linguaggio del bambino sentire la voce del genitore e guardare il libro con lui;
  • suggerire di guardare insieme al bambino le figure, indicargliele, dar loro un nome;
  • suggerire di parlare di ciò che c’è sulla pagina più che leggere la storia;
  • consigliare di lasciare scegliere al bambino il libro da leggere e il momento della lettura;
  • spiegare che è normale che il bambino abbia un periodo di attenzione breve e che i genitori non devono leggere tutto il libro;
  • consigliare di fare entrare i libri nella routine quotidiana, ad esempio all’ora di andare a letto.

Esempi di conversazione con i genitori sull’argomento “libri”:

  • “Potete creare momenti di lettura nella routine della vita quotidiana, prima della notte o del pisolino”;
  • “State insegnando al bambino che i libri sono piacevoli”;
  • “I bambini amano le filastrocche e le canzoni”;
  • “Quando chiedete “che cos’è?” e nominate la figura lui impara che le cose hanno un nome”;
  • “Quando il bambino comincia a camminare non è necessario tenerlo in braccio mentre leggete”;
  • “Proponete storie tutti i giorni, ma lasciate scegliere al bambino fino a quando dovete leggere”;
  • “Se il bambino afferra il libro e lo lancia via sta mostrando una normale pulsione di indipendenza”.

Come il pediatra può valutare la qualità della relazione del genitore con il bambino:

  • Il genitore risponde alla richiesta di leggere fatta dal bambino?
  • Il genitore lascia che il bambino controlli il libro?
  • Il genitore tollera ed accetta la breve durata di attenzione del bambino?

Leggere ai bambini dai 6 mesi ai 5 anni linee guida del pediatra di famiglia NPL - 03

La visita a 24 mesi, 30 mesi, 36 mesi

Dai due anni molti bambini possono maneggiare le pagine di carta, amano i libri con cui possono giocare.
È l’età del rapidissimo sviluppo del linguaggio e della nascita del senso della storia.
Il bambino ha bisogno di storie semplici con elementi facilmente riconoscibili: routine familiari, momenti rituali che scandiscono la giornata; ma anche di albi illustrati che aprano finestre sul mondo e quindi libri in serie che presentano lo stesso personaggio in situazioni diverse.
Ama le storie che gli danno l’opportunità di identificarsi con il protagonista perché così imparano a acquisire una sempre maggiore consapevolezza delle proprie emozioni e dei propri sentimenti.
Sempre utile la lettura di libri con filastrocche, brevi, semplici, facili da memorizzare e con linguaggio fortemente ritmato che lo aiutano a memorizzare i fonemi.

A 3 anni inizia a differenziare cosa è reale, cosa è rappresentato in una fiaba o in un racconto e cosa è solo frutto della sua mente; inizia ad appassionarsi ai libri con le storie che alimentano l’immaginario del bambino portandolo nel mondo fantastico dove tutto può accadere.
Il bambino che è cresciuto con i libri può avere notevole curiosità per la letteratura, divertirsi con storie lunghe e complesse, imparare a memoria numerosi testi, stabilire forti legami emotivi con i libri.

Come devono essere i libri per un bambino di questa età?

  • Libri con figure di bambini, animali, oggetti familiari;
  • storie di famiglie, di cibo, di animali, o di oggetti (l’automobile, il camion) o di vegetali;
  • storie su fratelli e sorelle, sul farsi degli amici, sull’andare a scuola;
  • storie che ripetono e contengono parole intuibili, ritmi e rime, libri che possono memorizzare.

Cosa fa il bambino con un libro?

  • Gira le pagine, una per volta, senza strapparle;
  • identifica i libri, i personaggi e le pagine preferiti;
  • completa le parole delle storie che conosce, recita frasi intere;
  • protesta se un adulto sbaglia una parola o salta una pagina;
  • impara tutto un libro a memoria, accordando le frasi alle figure;
  • legge da solo i libri preferiti, o li legge alle bambole o agli animali di stoffa.

Dando un libro al bambino durante la visita il pediatra può:

  • esaminare l’abilità motoria fine dalla capacità di girare le pagine una per una;
  • valutare il linguaggio da come nomina figure presenti nel libro;
  • valutare il comportamento sociale e i progressi cognitivi da come si relaziona con le figure del libro e le pagine del libro;
  • valutare la relazione del bambino col genitore da come interagiscono con il libro.

Cosa dire al genitore di un bambino di due-tre anni per incoraggiarlo a leggere libri al figlio:

  • sottolineare l’importanza delle abitudini a questa età e del come leggere un libro al momento di addormentare il bambino possa essere una piacevole abitudine;
  • consigliare di lasciare scegliere il libro al bambino;
  • anticipare che potrebbe volere ascoltare continuamente la lettura dello stesso libro;
  • incoraggiarlo a mettere in relazione i libri con le esperienze del bambino;
  • fargli notare le parole su cartelli e confezioni, lo STOP, il segnale di pericolo: i bambini ricordano le parole presentate in questo modo molto prima di imparare a leggere;
  • incoraggiare le visite alle librerie;
  • suggerire di fornire al bambino carta e colori. La carta può essere bianca o colorata (spesso questo concede al bambino maggiore confidenza).

Esempi di conversazione con i genitori sull’argomento “libri”:

  • “Se il vostro bambino ascolta una storia per 5 minuti è già molto. Le storie sono un buon mezzo per incrementare il loro tempo di attenzione”;
  • “Qualche volta non dovete leggere esattamente quello che c’è scritto nel libro. Raccontate piuttosto ciò che suggeriscono le figure”;
  • “Vostro figlio vorrà scegliere il libro, il momento e la persona per leggere. Lasciatelo scegliere”;
  • fate delle pause nelle storie che conosce e lasciate completare a lui le parole. Chiedete “Cos’è?” e “Cosa succede adesso?”, lasciate che il bambino cominci a raccontare la storia;
  • godetevi il libro insieme! Il vostro bambino vi ama e vuole la vostra attenzione, crescerà amando i libri perché li associa a voi.

Come il pediatra può valutare la qualità della relazione del genitore con il bambino:

  • capacità di accettare il desiderio del bambino di sentirsi ripetere innumerevoli volte la stessa storia;
  • lettura come routine.

Leggere ai bambini dai 6 mesi ai 5 anni linee guida del pediatra di famiglia NPL - 04

La visita a 4 e 5 anni

I bambini di quattro e cinque anni sono pronti per una grande varietà di libri e di temi.
Ai bambini di questa età dovrebbe essere offerta la scelta tra vari libri molto diversi ma sempre con belle illustrazioni: libri con i numeri, libri di storie, libri che parlano di animali, libri che parlano della vita quotidiana.
È importante la condivisione del libro con l’adulto per consentire al bambino di soddisfare il desiderio-necessità di mettere in scena il mondo interiore grazie alle storie di paura.
Sempre utili i libri con testo semplice che il bambino non solo ascolta ma vede potendo così iniziare a memorizzare grafemi e non solo fonemi.

Come devono essere i libri per un bambino di questa età?

  • Libri con i numeri e libri con l’alfabeto;
  • fiabe, racconti fantastici con animali parlanti, oggetti magici, amici immaginari;
  • libri con informazioni sul mondo;
  • libri sull’importanza di conoscersi e dell’accettarsi;
  • libri senza parole che offrano la possibilità di ricostruire delle storie sulla base delle illustrazioni.

Cosa fa un bambino in età prescolare con un libro?

  • Gli piace ascoltare una storia dal principio alla fine;
  • aiuta a raccontare la storia, discute sulle figure, fa ipotesi su cosa sta per succedere;
  • legge un libro che conosce, da solo o alle bambole o ai peluche, ripete una storia conosciuta;
  • capisce il significato del testo, cioè che la storia è nelle parole stampate sulla pagina;
  • può muovere il dito sul testo come un adulto che legge;
  • individua lettere, qualche volta parole.

Dando un libro al bambino durante la visita il pediatra può:

  • valutare meglio lo sviluppo del linguaggio rispetto alla visita tradizionale;
  • valutare i progressi cognitivi da come mette in relazione le figure di un libro;
  • valutare la relazione del bambino col genitore da come interagiscono con il libro.

Cosa dire al genitore di un bambino in età prescolare per incoraggiarlo a leggere libri al figlio?

  • Mettere in relazione il piacere di leggere libri a questa età con il futuro successo scolastico (capacità di attenzione, curiosità, comprensione del testo scritto);
  • il bambino di questa età ancora ha bisogno di sentirsi protetto dall’affetto dei genitori durante il racconto della storia;
  • invitare i genitori a lasciare scegliere al bambino il libro da leggergli e a lasciargli raccontare la storia;
  • incoraggiare le visite alle librerie;
  • invitare a provare tutti i generi di libri;
  • consigliare di discutere le storie e associarle alla vita del bambino;
  • incoraggiare a fare disegnare e “scrivere”, fornire al bambino carta, matite, colori;
  • suggerire di evidenziare qualche volta parole e lettere su cartelli, tabelloni pubblicitari, confezioni, titoli dei quotidiani.

Esempi di conversazione con i genitori sull’argomento “libri”:

  • “Un modo per imparare a leggere è ascoltare tante volte la stessa storia. Può essere noioso per voi ma non per loro”;
  • “Vostro figlio può volervi raccontare una storia e questa può essere molto diversa da quella che raccontate voi leggendo! Questo è un modo importante per impadronirsi del linguaggio”;
  • “Godetevi il libro insieme! Il bambino assocerà i libri con la vostra attenzione, e crescerà amando i libri”;
  • “Giocare a scrivere è il primo passo per imparare a scrivere le lettere. Pretende qualche volta di scrivere o di vedere scritto il suo nome?”

Come il pediatra può valutare la qualità della relazione del genitore con il bambino:

  • “Gli chiede cosa sta succedendo nel libro che sta leggendo?”;
  • “È capace di lasciar raccontare la storia al bambino se lui vuole farlo?”;
  • “È capace di ascoltare il bambino senza interromperlo o correggerlo continuamente quando gli racconta la storia di un libro?”;
  • “Ha ancora voglia di leggere un libro al figlio senza ritenere che sia ormai grande per questo?”;
  • “È tollerante con il bambino che vuole vedere la televisione e non ricevere la lettura di un libro?”.

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