“Mal di pancia calabrone” di Bruno Tognolini (Nord-Sud Edizioni, 2014) * Recensione

“Mal di pancia calabrone” di Bruno Tognolini (Nord-Sud Edizioni, 2014) - Copertina

Mal di pancia calabrone” di Bruno Tognolini è un libro interessante sotto vari aspetti.
La pubblicazione ospita 50 brevi componimenti, 49 quartine e un distico, tutti in rima baciata. Come fossero concise formule magiche (lo stesso sottotitolo recita “Formule magiche per tutti i giorni”), queste filastrocche sono da pronunciare per allontanare il “maleficio quotidiano” o per attirare qualcosa di propizio. Dai malanni agli inconvenienti, dalle condizioni meteorologiche avverse ai malumori, sono svariati gli argomenti che Tognolini tocca in punta di penna, con cui dipinge episodi a tutti noi (grandi e piccini) comuni con qualche palpito di poesia.

In quarta di copertina si legge:

E il mal di pancia se ne va. Nel libro ci sono cinquanta formule magiche: funzionano tutte, ancora meglio se le canti. Fanno accadere le cose belle e cacciano via quelle noiose. Allora i calzettoni non scendono più, i compleanni arrivano in fretta, i semafori diventano subito verdi, le supposte e le iniezioni non danno più fastidio. Ma attento: le formule magiche vanno usate solo quand’è necessario e non tutte in una volta. C’è il rischio che al semaforo venga sonno, la supposta diventi verde e i brutti sogni si annidino tra i capelli.

In alcuni componimenti di “Mal di pancia calabrone” emerge un aspetto peculiare della formula magica, ovvero quello di simboleggiare il potere coercitivo, l’imposizione, il comando, che si rivolgono a forze esterne al proprio essere. In altri componimenti, invece, il contenuto è più simile a quello della preghiera poiché ha forma di appello o richiesta indirizzati a forze personali. In verità, le definizioni di formula magica e preghiera sono assai più complesse, ma i tratti essenziali qui evidenziati sono sufficienti per affermare che Tognolini si rifà alla tradizione secolare e popolare nelle caratteristiche basilari dei suoi versi. Versi che rievocano altresì alcuni requisiti della filastrocca perché cadenzati in metrica breve rimata, qualche volta assonanzata, dal ritmo celere.

La funzione principale della filastrocca è divertire i bambini attraverso la sua recitazione. Leggendo “Mal di pancia calabrone”, però, ho la sensazione che a essere piacevolmente intrattenuti siano anche gli adulti. Per intenderci, non si racconta di capre regalate dal papà o, in generale, di qualcosa che non ci appartiene (più) per distanza temporale e/o socioculturale rispetto a tradizioni e usanze remote. Né ci sono complicati scioglilingua per affinare la capacità di pronuncia. I 50 componimenti di Tognolini rallegrano anche noi grandi perché parlano in modo diretto alla nostra parte bambina, appassionandola con tematiche con cui tutti ci siamo misurati o scontrati da piccini e che tuttora permangono nel nostro trantran, oltre che in quello dei nostri figli. Ecco alcuni assaggi (l’indice alfabetico aiuta a trovare il numero della “formula magica” da recitare).

3. Per tener su le calze che scendono
Sole che sali negli alti mattini
Fai stare in alto anche questi calzini
Io tiro su ma non vogliono stare
Stupide calze somare

4. Contro il mal di pancia
Mal di pancia calabrone
Porta via il tuo pungiglione
Mal di pancia moscerino
Finirai dentro il vasino

19. Per far star zitti gli allarmi delle auto
Macchina scema che gridi per niente
Solo per fare arrabbiare la gente
Nessuno ti ruba, nessuno ti tocca
Piantala macchina sciocca

21. Per invitare amici nella casetta
La mia casetta va bene per me
Ma se venite ci stiamo anche in tre
C’è solo un tavolo, c’è solo un letto
Però se venite vi aspetto

24. Contro i brutti sogni
Brutto sognaccio pauroso e tremendo
Te ne approfitti che stavo dormendo
Ma ora son sveglio e ho aperto gli occhi
Vediamo se adesso mi tocchi

42. Contro l’ora di andar via
Brutti orologi somari e bugiardi
Dite che è presto, non dite che è tardi
Tempo non correre, siediti un poco
Lascia finire il mio gioco

46. Contro tutto
Giorno di schifo, sera di moccio
A casa mi stufo, a scuola mi scoccio
Uffa che noia, uffa che brutto
Uffa che uffa di tutto

In questi giorni, leggendo le “formule magiche” ai miei bimbi ne ho memorizzate diverse da esporre al momento adeguato. O meglio, per verificare che anche loro le apprendano a memoria in modo corretto. A casa il volumetto è sempre a disposizione, quindi non sussistono problemi nel prenderlo e aprire la pagina relativa alla “formula magica” da proferire. Quando usciamo, però, vorrei portare questo libro nella borsa per tirarlo fuori quando serve. Ossia, vorrei dare a queste “formule magiche” la finalità che si stia compiendo una sorta di rituale, che sicuramente sarà più sensazionale e singolare con tanto di libro in mano per conferire maggiore suggestione al prodigio della magia.

Le illustrazioni potrebbero sembrare semplicistiche. Riflettendo meglio però ho capito che non c’è bisogno di altro che di raffigurazioni basilari ed elementari per accompagnare le indicazioni verbali, che sono le assolute protagoniste di “Mal di pancia calabrone”. Oltre a essere facilmente interpretabili dai bambini, anche dai più piccini, i disegni non rappresentano un elemento di distrazione e sono perlopiù didascalici. È sufficiente così: la concentrazione deve fondarsi sulla potenza delle parole. Magiche, appunto.

L’età di lettura consigliata è dai 5 anni. Sinceramente reputo che le “formule magiche” si possano leggere a bambini di età inferiore.
Jo. ha quasi tre anni ma non ha alcuna difficoltà a imparare a memoria i versi e ad applicarli al giusto contesto.
Ya., che ha quasi due anni e ancora non parla, ascolta e tocca/indica/mima molti dei referenti descritti (es. pancia, orecchie, capelli, tosse, singhiozzo, sonno freddo, caldo, sbucciature dei ginocchi, zanzare, lupo, semafori, ecc.).

Un’ultima osservazione riguarda il tipo di carta impiegato. Nulla di cartonato (solo la copertina è rigida), rinforzato, patinato, pretenzioso, bensì fogli come quelli che solitamente sono utilizzati dall’editoria per la narrativa destinata al pubblico adulto. Il che non è necessariamente un male: i bambini possono (finalmente) ricavare sensazioni tattili e olfattive “tradizionali” dalla cellulosa e possono essere educati a maneggiare un libro più delicato di tanti altri che compongono la loro libreria.

49. Per finire
Chiudo un occhio, mezzo mondo
Chiudo l’altro, nero tondo
Chiudo le orecchie, non sento più
Chiudo la bocca: mm!

50. Codetta
Termina il libro e anch’io che l’ho scritto
Chiudo la bocca e sto zitto

Informazioni bibliografiche
Titolo: “Mal di pancia calabrone”
Sottotitolo: “Formule magiche per tutti i giorni”
Collana: Gli scriccioli
Autore: Bruno Tognolini
Illustratore: Giulia Orecchia
Editore: Nord-Sud Edizioni
Data di pubblicazione: 2014 (nuova edizione)
Formato: copertina rigida, brossura fresata
Numero di pagine: 64
ISBN: 9788865263952
Prezzo: € 8,90
Età di lettura: da 5 anni (come spiegato, secondo me anche da 3 anni)

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