[video] “Un libro senza confini: parole e immagini nell’albo illustrato”

Che cosa sono gli albi illustrati? Come “leggere” parole e immagini? Quali sono le potenzialità di un albo illustrato? 

Lo spiega Emilio Varrà di Hamelin Associazione Culturale.

“Gli albi illustrati fanno parte di un panorama visivo che ci accompagna fin da piccolissimi, ma paradossalmente, nel quotidiano, di loro si conosce una versione annacquata, piatta, che non rende giustizia al potenziale materiale esplosivo che si maneggia. Una cassettiera piena di tesori di cui ci si accontenta di aprire un solo cassetto. Occorrono chiavi critiche che ci aiutino ad aprire anche gli altri. Occorre sviluppare e ampliare i termini della riflessione teorica e pratica sull’albo illustrato e aprire nuove finestre di confronto, per rimettere al centro il nostro rapporto con la parola e l’immagine, nei libri ma anche nel quotidiano, nella realtà del fare, nel nostro rapporto con l’infanzia, nel modo di pensare l’educazione, nell’importanza di saper guardare.
Il frangente attuale è propizio: l’albo illustrato vive, nel nostro Paese, un momento particolarmente felice per varietà e qualità di produzione, ma essa rischia di non essere conosciuta dai più, perché quella che manca è prima di tutto la consapevolezza che l’albo ha la specificità di un vero e proprio linguaggio, con meccanismi e risorse espressive e narrative proprie. Non sono libri come gli altri, solo arricchiti da figure; sono un particolare tipo di libro. La cui lettura richiede una grammatica specifica che non si esaurisce in una competenza visiva, nel saper guardare le immagini, ma nel saper far dialogare insieme tutte le informazioni (estetiche, narrative, contenutistiche, emotive) che emergono dalla compenetrazione costante tra parola, immagine, grafica, oggetto libro. Solo tenendo presente simultaneamente questi quattro livelli si impara a leggere l’albo illustrato. Si tratta quindi di un’azione che richiede una notevole quantità e articolazione di competenze, pari alla complessità di un linguaggio che vive di una stratificazione di forme, simboli e significati, ma che riesce a fonderli in una sintesi assai efficace, tale da essere compresa pienamente dai bambini lettori. A partire da questi presupposti, fa sorridere pensare che spesso si considera questo tipo di letture come qualcosa di semplice, quando non elementare, adatto solo a bambini che ancora non hanno imparato a «leggere davvero». Sarebbe ora che li imparassimo a leggere tutti questi libri, a qualsiasi età.”.

Video del convegno “Un libro senza confini: parole e immagini nell’albo illustrato” a cura di Premio Nazionale Nati per Leggere e Hamelin Associazione Culturale (Salone Internazionale del Libro di Torino, 14 maggio 2012).

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